led

Pilotare i Led Bianchi

LED (Light Emitting Diode) sono diodi la cui caratteristica di base è la capacità di emettere luce quando sono percorsi da una corrente che scorre dalla regione P verso quella N. Ad ogni ricombinazione tra portatori di carica (elettroni e lacune) nella regione di giunzione PN si genera l’emissione di un fotone, e la quantità totale di fotoni emessa, e quindi l’intensità luminosa, è proporzionale alla intensità di corrente che li attraversa. 

I LED hanno un comportamento molto simile a quello dei diodi normali e presentano una caduta di tensione diretta VF associata alla corrente diretta IF. La tensione diretta VF dipende in buona misura dalla tecnologia di realizzazione dei LED ed è circa 1,4 – 2V per il GaAs, 2 – 2,5 per il GaAsP, 3 – 3,5 per il GaP e 3,8 – 4,5 per l’InGaN (LED blu o bianchi). Ma la variabilità all’interno di uno stesso dispositivo è estremamente ampia.

Con una corrente diretta di 20 mA la caduta di tensione varia tra 3,2 volt (curva minima) e 4 volt (curva massima) passando per un tipico a 3,6 volt.

Una resistenza può bastare. L’intensità luminosa emessa dal LED è proporzionale alla corrente diretta che lo attraversa ed è su questa che quindi si deve dimensionare il circuito di pilotaggio. Quando la sorgente di alimentazione è sufficientemente superiore alla tensione diretta del diodo e sia abbastanza stabile si può pensare di regolare la corrente.